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RISTORANTE PIZZERIA PALAZZOLO - Rocca di Papa (RM) PDF Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Marco e Max   
Domenica 22 Novembre 2009 14:44

RISTORANTE PIZZERIA PALAZZOLO
Via dei Laghi, 8 - Km. 10.800
Rocca di Papa (RM)
Tel. 06 / 94.96.336
www.ristorantepalazzolo.it
Park easy.
Carte di Credito tutte le principali.
Chiuso il lunedì.

La Via dei Laghi, per i pochi che non la conoscessero, è una bellissima strada che sale sui Castelli Romani, una sorta di parallela alla Via Appia, ma molto più suggestiva. Si costeggia il lago di Albano e la vista, soprattutto con una bella giornata è veramente stupenda.
C'è poco da fare, la Via è un vero e proprio "campo minato" per noi "Fabrizini": praticamente ogni chilometro c'è un ristorante e la scelta varia moltissimo. Si va dalla trattoria tipica romana al ristorante elegante (La Foresta) all'Agriturismo (La Tenuta Iacchelli).
Noialtri, non avendo prenotato da Iacchelli, letteralmente preso d'assalto da orde di mangiatori domenicali, abbiamo "ripiegato" su di un posto assolutamente sconosciuto ma che era nelle condizioni di ospitarci. In verità il "Palazzolo" non è né una trattoria, né un ristorante elegante, né un agriturismo: è, con tutta probabilità, un normale ristorante.
Il posto sorge in curva, in una posizione non eccelsa dal punto di vista panoramico. La macchina la si può lasciare nello spazio antistante, abbastanza ampio e dove sorge anche una piccola area giochi per i bambini.
L'ingresso sembra un bar dato che davanti all'uscio si erge il bancone per i caffè e gli spiriti. A sinistra del bancone, dopo un breve corridoio, si apre la sala del ristorante. L'ambiente è accogliente, molto luminoso, con belle finestre grandi, tendaggi pesanti stile finto medioevo in tinta con le tovaglie. Nota stonata (almeno a parere di chi scrive): l'immancabile televisore puntato sugli avventori.
I posti a sedere sono circa una cinquantina e l'apparecchiatura è, come accennato, nella norma ma quantomeno con tovaglia e tovaglioli di stoffa neanche troppo vile.
Il cameriere è un giovane ragazzo dai modi piuttosto confidenziali, la qualcosa rincuora noi padri di famiglia ben più anziani di lui ma evidentemente non così vecchi da incutere la "distanza". I menu arrivano subito, non richiesti.
Accanto ai piatti disponibili c'è un foglio dedicato alla cantina che elenca una ventina di rossi di provenienza diversa. Decidiamo di assaggiare un Chianti Vicchimaggio, Cantina Rocca delle Macìe, vendemmia 2001, 12,5° vol.
Per quanto riguarda invece il commestibile, dopo una fugace occhiata scegliamo:
- un paio di antipasti consistenti (ognuno) di: 2 fette di prosciutto (discreto), due fette di lonza (buona), due fette di salame (buono), mezzo carciofino e quattro olive nere (normalissime olive greche);
- fettuccine sul cinghiale (buone, senza sussulti). Da segnalare che il piatto era indicato nel menu come "pappardelle al sugo di cinghiale", mentre l'arrivo delle fettuccine viene onestamente riconosciuto dal cameriere, prima della nostra notazione, con un "mi dispiace, le pappardelle erano finite".
- fettuccine ai funghi porcini (buone ma un po' sciape);
- grigliata mista di carne (molto vicino all'ottimo e costituita da vitella, abbacchio, salsiccia);
- verdure grigliate (ottime);
- cicoria saltata (buona ma con troppo olio);
- insalata;
- patate fritte (da manuale, tagliate a mano e fritte senza fretta);
La scelta del vino si rivela piuttosto azzeccata ad accompagnare quanto sopra.
Saltiamo dolce e caffè e prendiamo un paio di amari. Il tutto per la somma di Euro 110, un prezzo direi ragionevole (si tenga presente che sono stati presi due antipasti, sei primi, tre secondi, cinque contorni).

I voti:
AMBIENTE: 7
SERVIZIO: 7
CANTINA: 6 e mezzo
CUCINA: 7
RAPPORTO Q/P: 7

GIUDIZIO FINALE: impossibile parlare male di un posto del genere, ma altrettanto impossibile decantarlo come il rifugio del buongustaio. Si tratta di un ristorante nella media, dove ci siamo trovati bene senza urlare al miracolo. Se vi trovate in zona, andateci tranquillamente. Forse però, consigliarlo come meta finale per una gita fuori Roma, è eccessivo.

Aldo ci assiste.

Marco e Massimiliano

Data della visita: dicembre 2003

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 10:52