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RISTORANTE PIZZERIA AL CALLARELLO - Roma PDF Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Marco   
Domenica 22 Novembre 2009 14:43

RISTORANTE PIZZERIA AL CALLARELLO
Via Salvator Rosa, 8
ROMA
Tel. 06/57.47.575
Giorno di chiusura: domenica.
Carte di credito: tutte.
Parcheggio: problematico.
Prenotazione: consigliata.

Ho avuto la fortuna di conoscere questo ristorante una sera d'agosto, allorquando è operativa la parte esterna. Si tratta di una zona sulla strada limitata da vasi con piante e sovrastata da grandi ombrelloni bianchi sotto i quali ci si gode il freschetto. Buono l'impianto di illuminazione. La totale assenza di traffico ha poi reso l'atmosfera quasi irreale, almeno per una città come Roma. Altro valore aggiunto: siamo in una delle più belle zone della capitale, almeno a mio parere, ovvero San Saba.
Se doveste andarci d'inverno, sarete accolti nella sala interna, alla quale si accede con delle scalette e che sembra ricavata in una specie di grotta. Decisamente meglio stare fuori.
Il nostro tavolo (per due nella fattispecie) è apparecchiato in modo sobrio e si avvale (il tavolo) della collaborazione di un paio di scricchiolanti ed instabili sedie in legno stile "scolastico". La mia in particolare non si è spaccata in mille pezzi soltanto perché peso meno di 70 chili.
I solerti e sudati camerieri che lavorano di gran lena, ci portano subito il menu che si apre con i "piatti del giorno": si tratta di un foglio nel quale compaiono una trentina di pietanze senza distinzione tra antipasti, primi e secondi, che vengono consigliate dallo chef. A seguire troviamo il classico elenco, regolarmente diviso non solo a seconda della portata, ma anche a seconda della provenienza (terra e mare, con predominanza di quest'ultimo).
Della carta dei vini non abbiamo preso visione perché ci è stato consigliato un vino bianco "della casa" che poi altro non è se non un Frascati Superiore, servito ad ottima temperatura e piacevolissimo.
Di primo prendiamo dei tagliolini alla mediterranea e una linguina ai frutti di mare. I tagliolini sono in bianco, conditi con una specie di trito di pescespada e calamari ed un velo di "crema di latte" (ipse dixit il cameriere: trattasi di un velo di panna); la linguina non ha bisogno di presentazioni. Entrambi i piatti sono abbondanti e molto gustosi.
Di secondo non resisto alla tentazione di cambiare genere e di orientarmi sulla "terra". Prendo quindi una tagliata al rosmarino. Il mio Commensale rimane invece sul pesce e ordina un calamaro alla griglia. Anche questa volta entrambi i piatti sono molto ben eseguiti. Purtuttavia mi pento di non aver proseguito sul pesce.
Satolli a dir poco, rinunciamo a contorni vari e prendiamo soltanto un sorbetto al limone. Ammontare del conto: Euro 62 (ovvero un trentino a testa).

I voti:
AMBIENTE: 8 (per quanto riguarda l'aperto, veramente un piacere);
SERVIZIO: 7 e mezzo;
CANTINA: N.C.
CUCINA: 7 e mezzo (ottima, senza colpi di genio);
RAPPORTO Q/P: 8 e mezzo (un trentino per una cena completa di pesce è un prezzo assai competitivo).

GIUDIZIO FINALE: soprattutto nel periodo estivo, consigliatissimo a coloro che intendessero gustare del pesce a Roma.

Aldo conosceva sicuramente il posto.

Marco

Data della visita: 23 agosto 2006

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 10:53