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HOSTARIA ABRUZZESE - Roma PDF Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Marco   
Domenica 22 Novembre 2009 14:19

HOSTARIA ABRUZZESE
Via Tripolitania 82-90
Roma
Tel. 06/86.20.84.43
Chiuso domenica sera e lunedì.
Carte di credito: le principali.
Parcheggio non semplice.

Il Ristorante in questione ci è stato consigliato da Lamberto, il quale vanta pregresse esperienze eno-gastronomiche ivi consumate, oltre ad essere un vecchio amico del proprietario. I locali si trovano in pieno quartiere Africano, dalle parti della "sedia del diavolo" e nei pressi di un altro locale da noi recensito (TANNINO Enobaristorante).
Il locale ha subito di recente una ristrutturazione che lo fa sembrare un esercizio appena aperto. E' tutto lindo e pinto ed è costituito da una sala abbastanza grande e da una più piccolina, in entrambe dominano i toni del giallino. Noi prendiamo posto ad un tavolo vicino ad una specie di libreria che ospita bottiglie "antiche", appositamente non spolverate per dargli il sapore del vetusto e tra le quali dominano alcuni Baroli.
L'apparecchiatura è curata, con tovaglie in tinta con le pareti, tovaglioli con su stampato il logo del Ristorante, posate normali e 2 bicchieri, uno basso da acqua ed un calice da vino.
A proposito di vino, il patron, persona affabile e premurosa, ci propone di cominciare con un Lungarotti Rubesco Torgiano del 2003, che si accosta assai bene con l'antipasto che subito ci viene servito: prosciutto tagliato sottilissimo, mozzarella, salamino, zucchine e carciofini fritti (prodotti non surgelati) ed un formaggio, tutto molto buono, con una particolare lode per il prosciutto ed il formaggio.
Di primo ci viene proposto un "tris" di assaggi così composto:
- ravioli ricotta e spinaci al sugo di pomodoro;
- tagliolini ai carciofi;
- mezze maniche all'amatriciana;
I ravioli sono buoni, con note di limone forse un po' troppo presenti; i tagliolini sono decisamente la cosa migliore, mantecati a dovere, senza uso di panne o altro; l'amatriciana mi è sembrata un po' debole, non solo per il condimento, ma anche per la qualità della pasta.
Nel frattempo ha fatto la comparsa sulla tavola un rosso diverso e molto interessante: si tratta dello "Shiraz" dell'Azienda "Casale del Giglio", un prodotto laziale che mi è sembrato veramente notevole.
Per quanto riguarda i secondi ognuno decide di fare per sé. Prendiamo tagliata di manzo, agnello allo scottadito, scamorza, trippa alla romana.
Poiché il locale non è fornito di forno a legna, le carni, seppur buone, non hanno il valore aggiunto della cottura sulla brace. La trippa mi dicono squisita.
Di contorno prendiamo la cicoria ripassata e delle buone patate al forno.
Alcuni trovano spazio anche per il dolce, una crema catalana ottima ed una crostata di arance amare.
La spesa ammonta a 35 Euro cadauno.

Ma passiamo ai voti:
AMBIENTE: 7 e mezzo (curato ed abbastanza accogliente);
SERVIZIO: 8 e mezzo (molto gentile e premuroso);
CANTINA: 7 (non abbiamo preso visione di una carta dei vini, ma si possono trovare delle proposte molto interessanti);
CUCINA: 7 (cucina onesta e complessivamente ben eseguita);
RAPPORTO Q/P: 7.

GIUDIZIO FINALE: l'Hostaria Abruzzese è un ristorante informale dove trovare piatti tradizionali (romani in particolare) eseguiti con una certa cura. Non si può certo urlare al miracolo, ma si può anche stare tranquilli che non si potranno avere brutte sorprese.

Aldo era con noi.

Marco

Data della visita: 1 novembre 2005

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 11:13