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BAR L'ORCHIDEA - Roma PDF Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Marco   
Domenica 22 Novembre 2009 14:14

BAR L'ORCHIDEA
anche e meglio conosciuto come "Trattoria dei Gruppi Consiliari"
Piazza del Gesù, 48
Roma
Tel. 06 / 67.86.319
Carte di credito: nessuna - in compenso sono graditi quasi tutti i buoni pasto;
Prenotazione: consigliabile causa l'esiguità di posti (almeno a pranzo) ma comunque, stante il veloce ricambio, anche senza non si deve attendere molto;
Parcheggio: praticamente impossibile nel raggio di almeno un chilometro;
Giorno di chiusura: sempre aperto, sia a pranzo che a cena.

La trattoria è chiamata confidenzialmente "dei Gruppi Consiliari" poiché, data l'ubicazione, vi capitano spesso politici (quasi tutti consiglieri comunali).
In effetti il locale in questione sarebbe un bar lungo e stretto che ha l'ingresso su Corso Vittorio Emanuele II, al civico n. 2. Se però si supera la "zona bancone" e si salgono alcuni gradini, ci si ritrova nella corte di un palazzo (il cui ingresso è al civico n. 48 di Piazza del Gesù) e, proprio su questa corte, si affaccia la trattoria de quo che opera quale "longa manus" (nascosta) del bar. Va precisato infatti che, se la trattoria non la conoscete, tutt'al più potrete imbattervi nel bar: il resto non si vede e non vi sono indicazioni o segnalazioni di sorta per trovarlo. Su tale segretezza ognuno è libero di trarre le conclusioni che preferisce.
Ma entriamo nel locale: si tratta di un'unica sala di circa 40 mq., male illuminata, abbastanza maleodorante di cucina e di fumo e priva di finestre (c'è solo la porta a vetri di ingresso che si affaccia sulla corte menzionata e sulla quale viene attaccato con lo scotch il menù del giorno scritto a mano). Sfruttando al massimo i tavoli, i coperti possono arrivare a circa 50.
Vi accoglierà il Sig. Gianni, un omone di almeno un quintale per 1,80 di altezza, con una calvizie incipiente, gentile (con la clientela) e dalla voce squillante ed imperiosa, provvidenzialmente fornitagli da Madre Natura per sovrastare il chiacchiericcio degli avventori. Egli si avvale della collaborazione di un certo "Manu", un ragazzotto indiano che viene trattato come un bracciante nero di una piantagione di cotone, e di una biondina che fa la spola tra i tavoli ed i fornelli (e che si salva dal trattamento riservato a Manu forse soltanto perché appartiene al gentil sesso).
I tavoli sono apparecchiati solo con una tovaglia di stoffa scura e, una volta preso posto, vi viene fornita una tovaglietta di carta modello "colazione", un fazzolettino di carta, le posate (tutte rigorosamente diverse tra un commensale e l'altro) e un bicchiere di vetro preso da Ikea. Quando ve ne sarete andati tutta l'apparecchiatura viene rimossa tranne la tovaglia di stoffa che viene sgrullata e rimessa al suo posto per il prossimo cliente (con le annesse macchie d'olio e di sugo che, ahinoi, non si sgrullano).
Il Sig. Gianni vi snocciolerà i 4 o 5 primi a disposizione, poi i 4 o 5 secondi ed infine i 4 o 5 contorni. Le ordinazioni non le scrive: se le ricorda tutte a memoria con una precisione sorprendente, anche se si è in tanti (una volta eravamo in 8 e non ha sbagliato un colpo).
Normalmente si può trovare quanto segue, a seconda del giorno:
tra i primi: spaghetti con vongole, passato di verdura con crostini, gnocchi al sugo o alla crema di tartufo o ai carciofi, spaghetti al sugo di pomodoro, timballo di pasta o di verdure;
tra i secondi: petto di tacchino all'arancia, scaloppine al limone, rombo con patate, bistecca o braciola ai ferri, alici fritte, prosciutto e mozzarella, spezzatino con patate, baccalà in umido, scamorza con prosciutto;
tra i contorni: verdure grigliate, cicoria, spinaci o broccoletti saltati, verza con patate, melanzane o funghi trifolati, peperoni arrosto, carciofi;
Non si può dire che le porzioni siano generose: tutte le portate vengono servite in piccoli piattini ovali e sono senz'altro ridotte rispetto alla norma. Complessivamente però si tratta di una cucina abbastanza gustosa. La carne è di buona qualità; il prosciutto e la mozzarella sono ottimi; il pesce è passabile. Le verdure sono piacevoli. L'osservazione doverosa da fare è che, qualsiasi cosa si prenda, è cucinata con un certo mestiere, soprattutto nella realizzazione degli intingoli di accompagnamento.
Di solito si può trovare anche la macedonia di frutta (buona) o un quarto di ananas tagliato a spicchi (buonissimo). E' anche possibile prendere il dolce (Sacher torte, torta alla crema con pinoli o torta mimosa) - mai preso - e/o il gelato (artigianale e buono) ed il caffè (con o senza panna).
Da bere è possibile degustare del vino (bianco o rosso) dei Castelli Romani, appositamente imbottigliato per la trattoria dall'Azienda vinicola VI.RE.FA. di Fabi e Co. S.n.c. di Marino (tappo a vite). Inutile dire che si tratta di un classico vino da pasto tipo "Tavernello". Se proprio non ci si accontenta è comunque possibile avere qualche bottiglia con tappo in sughero che fa bella mostra di sé sulle mensole sparse qua e la alle pareti (e che è coperta da due dita di polvere, dato che non la prende mai nessuno - probabilmente trattasi ormai di aceto).
Prendendo tutto il prendibile (primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè e vino) si spendono circa 12,00 Euro. Se ci si accontenta, come faccio io di solito, di un primo o un secondo, il contorno, la frutta e il caffè si spendono circa 8,50 Euro.

Ai voti:
AMBIENTE: 5 (angusto e tristanzuolo);
SERVIZIO: 6 (modi sbrigativi ma cortesi);
CANTINA: 5 (praticamente inesistente);
CUCINA: 6 e mezzo (vedi descrizione suesposta);
RAPPORTO Q/P: 8 (è l'asso nella manica del locale: dove trovereste, a parità di qualità, prezzi simili?).

GIUDIZIO FINALE: siamo evidentemente in presenza di una sorta di "fast food" all'italiana, dove la velocità del servizio e la scarsa accoglienza dell'ambiente sono compensati dalla preparazione di piatti "familiari" senza troppe pretese ma complessivamente decenti, su misura per chi sta in "pausa pranzo". Da evitare nelle altre occasioni.

Gloria ad Aldo, Profeta della buona tavola.

Marco

Data delle visite: nel corso degli anni 2003 e 2004

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 11:15