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TRATTORIA "ANNA MARIA" - Bologna PDF Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Max   
Domenica 22 Novembre 2009 14:11

TRATTORIA "ANNA MARIA"
Via Belle Arti, 17/A
Bologna
Tel. 051-266894
Chiuso Lunedì e Martedì mattina;
Carte di credito: tutte;
Parcheggio: problematico;
Prenotazione: consigliata soprattutto in occasione di fiere o a tarda ora per via del vicino teatro.

Stretta tra le stradine del quartiere universitario, a poca distanza dalla casa dello studente (un bellissimo edificio rinascimentale appena restaurato) e vicinissima al teatro comunale appare seminascosta sotto un porticato la trattoria "Anna Maria", più che una trattoria un tempio del mangiare tradizionale bolognese.
Appena entrati vi accorgete subito di questo perché le pareti del locale sono letteralmente tappezzate da autografi e dediche di avventori più o meno famosi e da foto di scena autografate degli artisti che si sono esibiti negli anni nel vicino teatro. Tra le poche dediche che ho visto e riconosciuto quelle di Gigi e Andrea (!?!?) e di Mike Buongiorno (arghhh!).
L’arredo è quello tipico delle trattorie: tavoli in legno con tovagliati semplici, bianchissimi e profumati di detersivo, sedie abbastanza rustiche anch’esse in legno, pavimento in marmettoni, pareti bianche tendenti all’ocra chiarissimo, vino alle pareti.
Convenevoli se ne fanno pochi coi camerieri, mentre la signora Anna Maria, che gira con fare sapiente tra i tavoli da, come consiglio principale, quello di non avere fretta e di scegliere con tranquillità.
Si era in due ed il menu consisteva di paste fatte in casa condite tutte col ragù o comunque con sughi ristretti, paste tipiche bolognesi in brodo di carne, carni maggiormente di pollame di aia (viene fuori la tradizione contadina della cucina bolognese), coniglio, agnello e qualche rara digressione sulla carne bovina (una lombata ed un roast-beef). Nessun antipasto, molti contorni anche di verdure cotte (cosa rarissima da queste parti) e qualche torta fatta in casa. Sul menù spiccava a chiare lettere scritto di pugno dalla Anna Maria che nel locale si servono solo ed esclusivamente paste fatte in casa e che nessun ingrediente è surgelato: se vi sembra poco!!!
Per quanto ci riguarda si è mangiato:
- Tagliatelle al ragù (sottilissime), secondo la migliore tradizione col ragù tipico bolognese, appena diverso da quello toscano per via della diversa scelta di odori inclusi.
- Tortellini in brodo di carne: si presentano da soli, la sfoglia era tanto sottile che si vedeva chiaramente l’impasto all’interno! Una vera delizia del palato.
- Roast-beef: non della schietta tradizione ma cucinato più che onestamente, tagliato giustamente fino e ricavato da un pezzo sceltissimo.
- Agnello al forno: non troppo grasso e cotto da manuale: consigliatissimo a chi piace.
Insalata di stagione: meglio dalle parti nostre, di sicuro c’è maggiore varietà, comunque sufficiente.
Due parole infine vanno spese per il pane..... avete capito bene, il pane! Ne vengono servite tre varietà: il panino ferrarese (quello affastellato a sfoglie dalla superficie setosa, molto, forse troppo, lavorato), dei grissinoni di due centimetri di diametro (di una pasta simile al pane ferrarese ma molto più friabili), ed un pane spugnoso e fragile simile alle torte rustiche umbre che ha nell’impasto di sicuro dello strutto (nemmeno poco) e delle piccolissime parti di salsiccia sbriciolata. Tutto il cestino dura pochi nanosecondi.
Vino: un onestissimo SanGiovese della casa rosso rubino dal profumo fortemente vinoso e dal gusto rotondo, per niente tannico. A mia stima sui 12 gradi, molto molto buono.
Il costo: considerate che siamo a Bologna, quindi non proprio a buon mercato (vedi anche "Il Minestraio" di Rastignano), tuttavia per esserci alzati da tavola soddisfatti abbiamo speso 51,5 Euro in due: non male.

I voti:
AMBIENTE: 7 meno (il meno per Gigi e Andrea ed il Mike nazionale);
SERVIZIO: 7 (velocissimo ed abbastanza professionale);
CANTINA: 6 (non ho visto la carta dei vini, ammesso che ne abbiano una. Il vino della casa è comunque ottimo);
CUCINA: 8 (di tradizione, onesta e ben eseguita);
RAPPORTO Q/P: 7 e mezzo (a Bologna uno dei migliori).

GIUDIZIO FINALE: ne vale la pena, se siete in zona vale la deviazione.

C’è sicuro anche l’autografo di Aldo.

Max

Data della visita: febbraio 2007

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Dicembre 2009 15:09