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RISTORANTE GIRASOLE - Medolla (MO) PDF Stampa E-mail
Emilia Romagna
Scritto da Max   
Domenica 22 Novembre 2009 14:08

RISTORANTE GIRASOLE
Via Provinciale, 47
Medolla (MO)
Tel. 0535/53331
Carte di credito: le principali.

In una tranquilla, nemmeno tanto, giornata di Ottobre, lo scrivente sbarca, di ritorno da un cantiere, assieme a tre colleghi affamatissimi (si parla delle ore 14.20 del 10/10/2006) presso il cosiddetto “primo ristorante che si incontra”. La scelta, nemmeno troppo libera, cade sul ristorante in questione dove, nonostante l’ora non propria veniamo comunque accolti con estrema cortesia ad un desco ben apparecchiato sotto un tendone plastico addossato al ristorante coperto, circondato da piante. Con nostro stupore vediamo altri commensali che ancora si attardano a tavola e la signora che ci ha accolto per nulla impressionata dall’ora alla quale ci siamo presentati che ci avverte cortesemente che dovremo accontentarci di una scelta ristretta.
La signora declama le possibili scelte in fatto di primi, tortelli alla zucca in primis seguiti dalle rituali tagliatelle col ragù (considerata l’ora non sembrava il caso...). Di secondo la scelta variava tra carne ai ferri, straccetti rucola e grana, tagliata di filetto rucola e grana, filetto a i ferri, ecc. ecc.. Alla mia domanda se ci fosse la possibilità di avere delle tigelle, delle crescentine o dello gnocco fritto con affettati la signora si è illuminata ed ha detto che si, si poteva fare.
In brevissimo si è mangiato:
- Un “assaggio” di gnocco fritto come antipasto. Per i profani lo gnocco fritto è una sfoglia di pasta fritta nell’olio caldissimo che si gonfia e che resta tale a cottura ultimata. Si serve accompagnato da una scelta di affettati normalmente salame, coppa e prosciutto, raramente la mortadella che si presta meno a mio gusto. Giudizio: eccellente! La porzione di assaggio era ben più di un antipasto e la qualità degli affettati altissima. Lo gnocco era caldissimo.
- Un “assaggio” di tortelli di zucca conditi burro e salvia. Una quantità che altrove sarebbe stata da porzione piena. Buoni ma senza urlare al miracolo. Per parte mia troppo presente il gusto dell’amaretto immancabilmente presente nel ripieno. Considerato che la stagione è quella giusta per la zucca, forse se ne sarebbe potuto fare a meno o quantomeno metterne un po’ di meno. Comunque buoni.
- Una porzione cada di tagliata di filetto con rucola e grana. Cotta in un piatto di coccio dentro al quale viene servita è accompagnata da rucola (di busta) e scaglioni di parmigiano giovane, immersa nell’olio (che credo artigianale considerato il sapore) e spolverata di ottimo pepe. Non un miracolo culinario ma davvero ottima e per qualità e per esecuzione. Un caffè (discreto) termina la visita che, dimenticavo di dirlo, è stata bagnata con sola acqua trattandosi di una pranzo di lavoro. Devo aggiungere doverosamente che ho visto sul tavolo dei vini parecchie bottiglie della cantina Prunotto e, sorpresa massima per un mezzo umbro come me, il mitico Rubesco di Lungarotti!!!
Buona la posateria ed i piatti, pulito il locale (a conduzione familiare), simpatica e cortese la signora che ci ha anche indicata la strada per tornare in quel di Verona.
Quanto abbiamo speso? 28 Euro a cranio. Nemmeno troppo considerata la quantità e la innegabile qualità!

I voti:
AMBIENTE: 6 e mezzo (gradevole);
SERVIZIO: 7 (familiare – attento e puntuale);
CANTINA: 6 e mezzo (buone etichette, senza strafare);
CUCINA: 7 e mezzo (ottima senza sorprese);
RAPPORTO Q/P: 7 meno (prezzo proporzionato alla qualità, alla quantità ed alla location).

GIUDIZIO FINALE: buono.

Aldo ci ha protetto ancora!

Max

Data della visita: 10 Ottobre 2006

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 10:49