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RISTORANTE CLEMENTE ALLA MADDALENA - Roma PDF Stampa E-mail
Lazio - Ristoranti
Scritto da Marco   
Martedì 11 Maggio 2010 07:28

 

RISTORANTE CLEMENTE ALLA MADDALENA
Piazza della Maddalena, 4
Roma
Tel. 06/68.33.633 – 68.93.073
www.clementeallamaddalena.it
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Giorno di chiusura: martedì tutto il giorno e mercoledì a pranzo.
Parcheggio: assai problematico. Il lungotevere è forse la soluzione migliore.


In quello che rappresenta il "vero" centro storico della capitale, tra Piazza di Montecitorio e Piazza della Rotonda (dove sorge il Pantheon), troviamo il Ristorante di oggi. Si affaccia su una graziosa piazzetta, quella della Maddalena appunto, e nella bella stagione ne occupa anche una parte, con alcuni tavoli sovrastati da grandi ombrelloni bianchi, proprio di fronte all'unica chiesetta romana in stile barocco-rococò. Lo spazio all'aperto è delimitato da grandi vasi con piante non troppo alte per consentire comunque agli avventori la vista della piazza. Complice il clima mite di maggio ci sistemiamo in sette proprio ad un tavolo esterno senza la precedente prenotazione, che comunque consiglio.
Esistono ovviamente anche le salette interne, con soffitti a travi in legno, non molto grandi ma arredate con grande cura sia negli spazi che nell'apparecchiatura. A tal proposito è forse bene sgombrare subito il campo dall'equivoco: questo locale è un Ristorante e non una Trattoria. E lo si capisce non solo dalla cura dei particolari, ma anche dalle proposte del menu, immediatamente portatoci dal solerte cameriere.

Quest'ultimo è aiutato da un sommelier il quale sembra apprezzare la nostra scelta di un Muller Thurgau – Elena Walch 2009 (13% vol.), un vino che in effetti ho trovato davvero ottimo. La bottiglia ci viene portata all'interno di un secchiello con ghiaccio, adagiato su un supporto posto al nostro fianco.
Ma torniamo appunto al menu. Come antipasti abbiamo avuto modo di assaggiare:
- Cannolini croccanti farciti con ricotta di pecora romana e mortadella, ragù di melanzane;
- Parmigiana alla veccia maniera;
- Medaglione di baccalà e patate con crema di ceci e olio al rosmarino.
Tra i primi, invece, abbiamo scelto:
- Classiche pappardelle all'uovo alla bolognese;
- Tagliolini all'uovo con vongole veraci e carciofi;
- Linguine trafilate al bronzo con polpo verace, pecorino dell'agro romano e pomodorini;
Vista la notevole qualità di quanto sopra, non potevamo esimerci dal sondare anche i secondi, tra i quali abbiamo preso:
- Costolette di agnello arrosto con patate al rosmarino;
- Filetto di vitellone ai tre funghi (porcini, pioppini e gallinacci).
In cucina opera la Signora Rita Colaiacomo, la cui abilità non è oggetto di discussione. Tutto quindi molto buono, con porzioni non generosissime ma comunque soddisfacenti e, naturalmente, presentate sul piatto con un certo stile.
Il conto ammonta a 220 Euro. Tanto per essere più espliciti, possiamo dire che gli antipasti stanno sui 15 Euro, come i primi, mentre i secondi sui 25. 

I voti:
AMBIENTE: 8,5 (molto curato ed elegante, senza pretenziosità);
SERVIZIO: 8 (attento, forse un po' lunghi i tempi di attesa, ma trattasi di cucina espressa);
CANTINA: 8
CUCINA: 8
RAPPORTO Q/P: 7,5

GIUDIZIO FINALE: se si è in vena di una cucina un po' più ricercata del solito, sicuramente da provare.

Marco


Data della visita: 1 maggio 2010

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Settembre 2012 15:43