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TRATTORIA PRISCILLA - Roma PDF Stampa E-mail
Lazio - Trattorie
Scritto da Marco   
Venerdì 11 Dicembre 2009 14:37

TRATTORIA PRISCILLA
Via Appia Antica, 68
ROMA
Tel. 06/51.36.379
Giorno di chiusura: domenica.
Carte: American Express, Diners.
Parcheggio: facile.
Prenotazione: indispensabile.

La nostra odierna meta si trova sulla Via Appia Antica, non molto distante dalle mura Aureliane, in un contesto che, pur trovandosi in città, ha ben poco di cittadino. Siamo infatti in una delle più antiche strade romane, forse una delle poche che ha mantenuto la sua affascinante vetustà. Sembra tra l’altro di stare in campagna. Nei pressi della trattoria, che trova posto in una casetta che era una vecchia stazione di posta, si trova la monumentale tomba di Priscilla, moglie di Tito Flavio Abascanto, da cui il nome.
Per il parcheggio non ci sono problemi, dato che ce n’è uno riservato ai clienti, non troppo grande ed incustodito, ma perfetto alla bisogna. Entrando nel parcheggio, sulla destra, si nota anche il bagno, ricavato in una piccola costruzione – per usare il quale è quindi necessario uscire dal locale.


La trattoria si compone fondamentalmente di una sala non troppo grande, in grado di ospitare una trentina di coperti, ed un’altra più piccola da dieci, entrambe dal classico aspetto “casareccio” e familiare, con tavoli e sedie in legno apparecchiati sobriamente con tovagliati bianchi molto usati ma dal profumo di bucato, posateria in acciaio comune, bicchieri da osteria (qualcuno sbeccato). In fondo alla sala principale, sulla sinistra in una grande nicchia del muro trovano spazio alcune decine di bottiglie, tra le quali un Aglianico del Vulture “La Sfida”, che naturalmente accettiamo di buon grado. Un rosso di 13° che comunque la perde (la sfida) perché finisce presto, un po’ troppo presto – io ne avrei accettata un’altra ma i miei misurati Commensali hanno preferito soprassedere.
Sulla parete di destra c’è invece una finestrella che affaccia direttamente sulla cucina e dalla quale le portate vengono trasbordate in sala.
Siamo in cinque e prendiamo posto ad un tavolo da sei precedentemente prenotato, cosa che consigliamo dato che, nel giro della successiva mezz’ora, il locale si è riempito completamente.
Senza averla chiesta ci viene servita una bruschetta al pomodoro di benvenuto, ottima anche se un po’ freddina.
La gentilissima e bella Signora che si occupa dell’intera sala ha una spigliatezza che tradisce la tradizione ultrasecolare che la trattoria vanta e che viene probabilmente tramandata di padre in figlio. Il menu ci viene declinato oralmente: si tratta di portate tutte perfettamente in sintonia con l’ambiente quasi casalingo.
Di primo prendiamo:
pappardelle al sugo di cinghiale
maccheroni broccoli e salsiccia
tonnarelli cacio e pepe
Tutto buono come se l’avesse preparato mamma. Per le pappardelle, e tanto per cercare il pelo nell’uovo, segnalo un uso forse un po’ troppo presente dell’aceto.
Di secondo restiamo ovviamente in tema casalingo:
Trippa alla romana
Spezzatino alla cacciatora
Straccetti con rucola
Ed anche in questo caso non troviamo difetti nell’esecuzione. Personalmente non ero mai stato prima da Priscilla, ma mi sembra di stare a casa del mio migliore amico.
I contorni, benché presenti, decidiamo di saltarli (come la cicoria che ci era stata proposta) e passiamo ai dolci, a scelta tra Tiramisù, Panna cotta e Creme caramel – nella norma.
Dopodiché ci scappa anche il grappino.
Belli satolli e di ottimo umore attendiamo il verdetto, sperando che l’umore non subisca una repentina virata. Ma tranquilli, niente di tutto ciò: il totale è di 150 Euro, che diviso per cinque fa un trentino a testa.

Riassumendo dunque:
AMBIENTE: 6 e mezzo (forse l’aspetto “casareccio” potrebbe essere valorizzato meglio);
SERVIZIO: 7 (gentile, presente, confidenziale);
CANTINA: 6 (appena sufficiente, ma sufficiente);
CUCINA: 7 e mezzo (tutto più che dignitoso – e gustoso – e, tra l’altro, ben digeribile: non ho accusato alcuna pesantezza durante le ore notturne né al risveglio);
RAPPORTO Q/P: 8 e mezzo (un buon pasto completo a trenta euro di questi tempi non è cosa facile a trovarsi).

GIUDIZIO FINALE: Una trattoria su misura per chiunque non sia alla ricerca di raffinatezze o di “nouvelle cousine”, ma voglia saziarsi con gustosi manicaretti alla romana.

Il posto perfetto per Aldo.

Marco

Data della visita: 7 dicembre 2009


Nella foto l'ingresso della Trattoria:

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 16:19