Goderecci.it

MailingList



Ricevi HTML?

RISTORANTE LACERBA - Milano PDF Stampa E-mail
Lombardia
Scritto da Max   
Domenica 22 Novembre 2009 14:53

 

Ristorante LACERBA (cucina futurista e passatista)
Via Orti, 4 (angolo Via della Commedia)
Milano
Tel. 02-5455475
Carte di credito accettate: tutte;
Parcheggio: girando un po' lo trovate anche di sera;
Prenotazione: la sera obbligatoria, a pranzo non necessita.
www.lacerba.it (da vedere assolutamente: la foto di "carne plastico" merita da sola la visita)

Se vi trovate a Milanate (da quelle parti i paesi si chiamano tutti così: Segrate, Usmate Velate, Bollate, Novate, Carugate, Agrate, ecc.), se vi trovate a Milanate dunque vale la pena che facciate una puntatina da Lacerba che, come dice anche il complemento al nome, è l'unico e solo ristorante futurista al mondo.
Il locale (una antica stazione di posta del 1700) si trova in zona Porta Romana (per chi è pratico non lontano da Crocetta a pochi metri da Corso di Porta Romana) ergo abbastanza centrale, in una via che, come molte altre, non significa nulla se non per questo locale veramente suggestivo.


L'esterno si presenta caratterizzato da quattro o cinque vetrate consecutive dalle quali spiccano dei tendaggi ecrù dall'atmosfera molto retrò, una delle quali sormontata da una bellissima scritta in stile futurista col nome del locale.
All'interno l'atmosfera si fa rarefatta e misteriosa: il lungo corridoio lungo il quale si snoda il ristorante è ritmato, secondo una metrica ben studiata, da una serie di belle riproduzioni dei quadri dei futuristi (Balla, Boccioni, Sant'Elia, Sironi, Savinio) nonché da foto originali, dall'immancabile manifesto dei futuristi e da numerosi scritti (critiche, poesie, progetti, ecc.).
L'illuminazione è tutta a luce indiretta e lascia spazio a visioni veramente stimolanti e curiose (ad esempio è splendido un ritratto di Marinetti su un vetro scuro che cambia colore secondo come è illuminato); l'arredamento, per quanto possibile, è di chiara matrice futurista e richiama concezioni dell'uso dello spazio proprie del movimento.
Vorrei dire che fanno anche la loro figura i camerieri che si aggirano tra i tavoli, vestiti con gilet policromi estratti pari pari da bozzetti futuristi.
Il menù è differente se andate a pranzo o a cena: a pranzo vengono serviti piatti della tradizione italiana (molto interpretati) mentre alla sera il menù potrebbe consistere di "mare d'Italia", "tuttoriso", "trote immortali", "sorbetto esilarante al mandarino", "carne plastico", e via di seguito il tutto annaffiato con "lacrime del dio Gavi".
Il sottoscritto è andato, come detto, a pranzo ma mi riservo di andarci anche a cena (deve essere divertentissimo). Ho mangiato (anzi abbiamo mangiato) veramente bene: petto di pollo grigliato al radicchio con contorno di verdure grigliate (assolutamente squisito nella sua semplicità e nel suo gusto veramente particolare) ed uno strudel di mele a dir poco sublime (trattatasi di raviolone caldo ripieno di mele cotte servito su un piatto coperto di zucchero a velo ed affiancato da una pallina di gelato alla vaniglia).
Non abbiamo bevuto vino (considerata l'ora ed il contesto) ma, a voler darsi da fare, c'era veramente di che. Futuristi si, ma il buon vino è veramente presente e reale!!

I voti:
AMBIENTE: 8 (mi sembra di avervi detto molto, il sito aiuta a comprendere);
SERVIZIO: 7 (sognanti ma veloci e gentili);
CANTINA: 6 e mezzo (solo per intuizione);
CUCINA: 7 (ottimo il pranzo, se tanto mi da tanto anche la sera merita);
RAPPORTO Q/P: 7 (considerato che si era a Milanate 53 Euro in due sono più che accettabili).

Che la panza dinamica di Aldarello ci continui ad illuminare.

Max.

Data della visita: febbraio 2003

qui di seguito un estratto introduttivo dal menù che il titolare (saputo che lavoravo per una pubblicazione di critica culinaria denominata "Circolo I Goderecci") si è affrettato carinamente a darmi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 11:17