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TRATTORIA DA MARIA - Ronciglione (VT) PDF Stampa E-mail
Lazio
Scritto da Danilo   
Domenica 22 Novembre 2009 14:47

TRATTORIA DA MARIA
Viale Garibaldi, 12
Ronciglione (VT)
Tel. 0761 / 62.57.02
Chiuso il lunedì.

Sabato di metà novembre, piove e fa freddo. Quando arrivo all'indirizzo della trattoria accompagnato da Ninì, personaggio storico della famiglia di mia moglie, rimango un po' perplesso. Possibile, mi dico, che il tanto decantato ristorante sia questo?
Entriamo e ad accoglierci c'è Simona figlia della Maria di cui sopra, che sta spignattando in cucina (rigorosamente a vista); l'ambiente è molto semplice ma un bel fuoco lo riscalda ed una bella griglia fa presagire i bei momenti che di lì a poco allieteranno i nostri palati. Il locale è piccolo, otto tavoli, ma tutto è pulito, ben ordinato e rustico proprio come ti aspetti da una "trattoria". Sulle pareti rivestite di legno, fanno bella mostra di sè alcune bottiglie di vino a parziale compensazione della assenza della carta, ma Simonetta, persona cordiale e pronta alla battuta con i commensali suggerisce il novello proponendone due diverse bottiglie.
Cediamo senza fingere resistenza ad un antipasto misto di salumi, bruschette e olive. Il tutto nella sua semplicità era meraviglioso: salumi locali, un pane squisito bruscato condito con olio locale o con pomodorini, olive preparate in casa, carciofini sott'olio e vino rosso alla temperatura giusta.
Al momento dei primi Simonetta recita la sua parte propinandoci le canoniche fettuccine, i tortellini, e poi la magica parola... abbiamo anche i tortorelli!!! E lì dieci persone affamate gridano all'unisono: "cosa sono i tortorelli?" Semplice pasta fatta a mano dalla signora Maria con acqua farina e sale lunghi come fettucine ma arrotolati come i fusilli... uno struggente flashback alle domeniche mattina in cui mia madre faceva la pasta in casa (sigh). I condimenti erano quelli classici dal basilare burro e salvia, pomodoro e basilico, per arrivare ai più robusti ragù, funghi porcini in bianco, tartufo, e per gli eterni indecisi il tartufungo, davvero buoni questi tortorelli, brava Maria!
Arriva il momento di ordinare il secondo ed il panorama è davvero invitante, del resto quello che c'è scritto all'entrata suona come un impegno e come una promessa "tutto alla brace" ed allora che arrivi la bistecca di maiale, l'abbacchio scottadito, la lombata, le salsicce, la luganega e attenzione attenzione il coregone ottimo pesce di lago. La carne è cucinata nel caminetto dal marito di Simonetta, complimenti anche a lui.
Come contorni facciamo portare dei fagioli con cotiche leggermente piccanti e broccoletti d'orto saltati in padella. Assenti anomale le patate, persino le disgustose patatine prefritte surgelate onnipresenti, ma adulti e bambini sono sopravvissuti egregiamente. Per ultimo arrivano frutta, dolce, caffè ed ammazzacaffè.
Una parolina sui dolci va spesa: il tiramisù fatto da Simonetta era buono ma un po' troppo bagnato, mentre i dolci secchi fatti dalle stesse mani erano veramente buoni.
Il conto finale si è dimostrato onesto ed adeguato: poco meno di 20 euro a persona.

AMBIENTE: 7 (rustico ma confortevole);
SERVIZIO: 7 (attento senza assilli);
CANTINA: 6 (il novello era buono ma c'è altro?);
CUCINA: 8 (come da mamma la domenica!);
RAPPORTO Q/P: non meno di 8 per pastasciuttari e carnivori.

GIUDIZIO FINALE: una meta "fuori porta" per gli appassionati di cibi genuini e semplici e per gli estimatori delle conduzioni familiari. Come siamo andati lì? Il mai sostituibile passaparola, altro che ristoranti tipici corsi per cultori della lattuga a caro prezzo!!!

Danilo

Data della visita: novembre 2003

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 11:07